cultura nuova

 

I quotidiani e telegiornali sono dispensatori di  ' penose comunicazioni sociali' :
bollettini giornalieri sulle stragi , attentati, omicidi femminicidi, incendi inondazioni e black-out, guerra religiosa , morti in mare da immigrati  , proteste sociali dei cittadini , comunicazioni politiche governative confuse e contraddittorie , guerre in corso d'opera etc. casi e situazioni tragiche  comunque compensate  a fine giornale  dalle notizie sportive  sempre risolutive per ogni male sociale : ad esempio qualche giorno addietro si ascoltava  chi diceva che  una citta come Napoli èra pronta per avere la propria 'Champion' , che il Milan spadroneggia  con sei gols, che il mercato dei calciatori ha ratificato un contratto di acquisto di un calciatore per 200 milioni di euro annui...( per giocare al calcio.... che schifo sociale !!).

Questa è la rappresentazione piu triste dello stato sociale !

Un motivo esiste e da tempo insiste , sulla nostra comunità italiana o  sul  popolo italiano , paziente e generoso ,tollerante fin troppo credulone e fiduciario  del proprio prossimo :   alla fine della seconda guerra , quella terminata nel 1945 è avvenuta una spartizione di beni e di territori dei vinti tra i  vincitori del conflitto : ma non solo ... è stato richiesto agli stati perdenti il rispetto di norme  di  comportamento morale  ossia è stata  imposta  una  ' normalizzazione' democratica dei vinti   obbligati  a comportamenti  contemplati dalla  Dichiarazione Universale  dei Diritti dell'Uomo  comunque  rispettosi del   nuovo ' assetto politico ed economico'   del continente europeo.
Gli Stati che hanno perso la guerra ( Italia tra questi) oltre alle penalizzazioni di natura economica e territoriale hanno progressivamente  mutato le regole  organizzative  interne della loro  società civile  : oggi sappiamo che il perdurare ed il  progredire di quelle regole  hanno di fatto deligittimato l'identità nazionale , impoverito le informazioni e le conoscenze delle proprie radici socio-culturali .

Questi nuovi riferimenti culturali furono il vero obiettivo da consolidare  nel tempo anche e soprattutto attraverso una costante demonizzazione  del passato , che una volta cancellato avrebbe  lasciato aperta l'unica strada  verso un futuro senza identità nazionale .

Mi ritornano in mente mio nonno che  nel 1917 è morto nel primo conflitto bellico a 28 anni e mio padre  che,  primo figlio orfano di guerra  anche lui militare combattente che non si è sottratto alla chiamata ricevuta  e il caso ha voluto che si è salvato dalla morte  ed è tornato a casa  dopo  10 anni di guerra e prigionia .

Questi miei famigliari  avevano un preciso  riferimento etico  e sociale ,una cultura quella di allora semplice ma forte  che  prima ancora di  chiedere si dava ,si  rispondeva e  obbediva allo Stato  che comunque li chiamava .

Oggi non è piu come allora : dallo Stato si vuole quasi sempre 'tutto'  perche è stato questo  un assunto  generalmente riconosciuto  già nel 1999 dalle Nazioni Unite che " gli stati sono al servizio dei loro cittadini e non viceversa "  cioè una rivoluzione  copernicana  rispetto agli anni precedenti delle guerre.

Si sono  affermate le libertà di pensiero e di coscienza  e tra queste anche quella della libertà religiosa , secondo cui oggi  si devono costruire luoghi di culto per praticare  ed esprimere il credo religioso : ebbene alcune  religioni  si ritengono offese dai òloro limiti  e  quindi praticano violenze che servono  a destabilizzare le coscienze  .

Il mondo religioso ,  che identifica anche  vaste aree  sociali ed  economiche  è stato classificato  e suddiviso  a seconda della libertà di religione : ci sono paesi che procurano allarmismi ( Russia ,Cina,Siria,Arabia Saudita ed altri) quelli che hanno iniziato una  cura di democratica  normalizzazione ( Iraq, Egitto, Cuba , Afghanistan  ect) quindi sono in  lieve miglioramento e quelli sotto osservazione  abbastanza disorientati per  il confuso frammischiamento di tutto (etnie, regole, convivenze, usi e costumi   dell Europa Occidentale ed altri.

Ebbene gli stati che ancora resistono  a liberalizzare queste definite " libertà "  o che non favoriscono la forzata migrazione culturale  destano allarme perche  essendo tutti appartenenti alla rete globale  che comanda il sistema di relazioni umane non si adeguano!

Ci ritroviamo ad essere cittadini europei appartenenti all'area  dell'euro,  come gli americani a quella del dollaro ,appartenenti a 'zone  liberali ' in cui si sviluppa la rete globale   a scapito della  funzione dello Stato nazionale, per fare posto ad una organizzazione internazionale di gestione  morale ed economica , con liceità giuridica di intervento,   armato se necessario, sulle 'zone illiberali' o sugli Stati che ancora mantengono autonomia  .
Sono questi  gli attuali   'interventi  umanitari ' che di fatto  si basano  sul  diritto  ' globale umanitario '  , che annulla  quello di ogni singolo Stato.

Questo processo conduce ad una sorta di dittatura umanitaria  detenuta dal piu forte , da colui  o da coloro che hanno il monopolio morale  sorretto e finanziato da quello economico  , cioe  dai  gruppi di potere egemoni  operanti con apparati  decentralizzati e deterritorializzati  a livello mondiale.

Carta dei Diritti Umani Violati ( Dipartimento di Stato Americano 2016- Uscirf)


Agli inizi del secolo scorso lo Stato Nazionale  Italiano , per affermarsi ,  ha avuto bisogno di  un popolo italiano con la  propria identità nazionale , persone laboriose  che si sono sacrificate  nel lavoro , per creare, affermarsi, difendere, costruire , crescere : un popolo con una cultura identitaria nazionale.

Oggi questa leva di azione sociale è completamene esaurita, o meglio  le radici nazionali sono state man mano tagliate , i confini territoriali sono stati superati. L'internazionalismo  opera su vasta scala con  norme poco precise , anzi approssimative adattabili alle  molteplici situazioni  e circostanze.

Solo un fattore resta percorribile per ricostituire valore  unico motore di crescita sociale  : la formazione delle nuove generazioni che  inizia  e si completa con la conoscenza della propria storia .

Forse  questi gruppi di potere hanno  da sempre saputo della pericolosità degli studi storici unica arma  in grado di ridare identità alle popolazioni.

Non far pensare le persone inoltre sappiamo che  è sempre stato funzionale all'operatività del potere. 







 


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